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SETTIMANA MOZARTIANA
Si è conclusa con gran successo la settimana dedicata ,
al genio musicale di Salisburgo. Un successo e girando, per una settimana e passa, tra i salotti mozartiani allestiti in quel magnifico teatro all'aperto
che è il centro storico di Chieti, la sensazione è
che l'obiettivo sia stato ampiamente raggiunto. Ovvero
quello di riscoprire e far riscoprire angoli suggestivi,
vecchi cortili sotto la luce gialla dei lampioni, il
piacere di ascoltare buona musica accompagnato a quello
di esserci, di "vivere" comunque una città dal garbo
antico capace di esaltarsi in simili occasioni. Il teatro
è uscito fuori
dal teatro, con tutto il suo patrimonio di suggestioni
è si è concretizzano tra la gente, tra fontane luminose,
giostre e damigelle, musiche e danze nelle piazze. Artisti di strada e prestigiosi musicisti
hanno dato il meglio del loro repertorio, trasformando
la città in un
qualcosa che ti avvolge e ti rende partecipe fino a
farti uscire
dai panni del figurante per farti indossare quelli del
protagonista. Entrare e uscire dallo scenario di Porta
Pescara, per tuffarsi in quello dell'Emiciclo Arniense,
tra una capatina in piazza Malta e lo sbocco quasi
naturale in piazza San Giustino e poi all'interno del
Teatro Marrucino, ammirati e forse anche sorpresi, per una o più sere, vivendo la città in modo nuovo. Da protagonisti, appunto. La magia
della danza nel cortile di Palazzo De Majo che si
è alternata con gli spettacoli di burattini localizzati nel
salottino di piazza Vico, attraversando mostre,
siparietti; il fascino dell'Antica Giostra in piazza Valignani, quello dello stesso Teatro Marrucino vestito
a festa, nonchè degli austeri portici di corso Marrucino,
contenitore di tanta voglia di partecipare. In
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queste serate d'estate, è stato possibile
convogliare sul colle, dalle località della costa, interesse e
voglia di "bello", di tradizione, di stare assieme in
una maniera nuova. Per tanti visitatori poi,la scoperta
dello Stellario o una passeggiata sul
belvedere della Civitella, rimanendo incantati davanti
al panorama mozzafiato della vallata del fiume
Pescara. Quest'anno l'area su cui si è estesa la manifestazione,
è arrivata fino al vecchio
quartiere di Santa Maria; si è rivelata una scelta
opportuna allargando l'interesse dei visitatori ad altri
scorci del nostro centro storico, tutti da scoprire e da
rivalutare. E' stato bello cenare all'aperto sotto le antiche
mura grazie alle locande aperte per l'occasione. Un'atmosfera da "notte bianca" dove è
stato bello
calarsi con tutta la famiglia, se non altro per il
piacere di rivivere una suggestiva emozione collettiva,
incontrare amici, stare assieme fino a tarda ora. La
macchina organizzativa del Teatro Marrucino ha
funzionato a dovere. Nel segno della tradizione e della
voglia di guardare avanti. Il resto l'ha fatto lui,
Wolfgang Amadeus Mozart. Un genio musicale nel cui nome,
almeno per una settimana, Chieti ha vissuto, come nelle
intenzioni degli organizzatori, l'atmosfera di una
piccola Salisburgo. Un genio al quale la città di Chieti
è grato per la gioia che le manifestazioni in suo onore
riescono a dare. Fin da domenica, 16 luglio 2006, appena arrivato qui per le mie
vacanze da Trento, ho trovato l'intero centro storico vestito nei
panni del Settecento salisburghese per accogliermi e
accogliere tutti gli
appassionati della musica di Wolfgang Amadeus Mozart. Si
è subito capito che Chieti era tornata ad ospitate
la "Settimana Mozartiana" come l'anno scorso.
Quest'anno ho avuto l'onore di assistere

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alla grandiosa
apertura della settimana e domenica (16 luglio) mattina,
nella cattedrale di San Giustino, l'arcivescovo,
monsignor Bruno Forte, insieme al suo omologo di Vienna,
il cardinale Christpf Schoemborn, alla solenne
pontificale nella quale è stata eseguita la rara Missa
Sollemnis in do maggiore K337, con la partecipazione
della corale St. Augustin di Vienna, diretta da Andreas
Pixner, Un prologo che ha dato il via ad una settimana
nella quale sono stati eseguiti ben 58 concerti, tra
piazza Umberto I e i sei "salotti mozartiani" sparsi
per il centro storico (piazza dei Templi Romani, piazza
G.B, Vico, palazzo De Majo, museo Costantino Barbella,
ex pescheria di via Arhiense, piazzetta di Porta
Pescara), 24 spettacoli di danza (tutti a palazzo De
Majo), 24 spettacoli di burattini (a piazza G.B. Vico),
16 rappresentazioni in prosa, due spettacoli di fontane
danzanti (nella Villa Comunale), la giostra in Piazza Valignani, il grande spettacolo di fuochi artificiali
accompagnato, da una suite di Sergio Rendine (a chiusura
della settimana) e due mostre (antiquariato all'ex
pescheria, esposizione del libro parlato a porta
Pescara). Sono state quattro invece gli eventi
caratterizzanti: la rappresentazione, in piazza Vittorio
Emanuele II, delle tre opere liriche scritte da Mozart
con il libretto di Lorenzo Da Ponte (Le nozze di Figaro,
Così fan tutte e Don Giovanni, tutte dirette da Claudio
Desderi e realizzate dall'orchestra e dal coro del
teatro Marrucino). Sabato 22 c'è stato il "Gran Galà
dell'opera" con l'intervento di Michele
Mirabella in un inconsueto "pubblico ministero" in un
immaginario "Processo a Mozart" dove la difesa è stata
in musica, affidata alla

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bacchetta del maestro Desderi.
Grandissimo lo sforzo organizzativo del teatro e del
Comune, con l'aiuto di tutti i commercianti del centro
storico: tutte le vetrine dei negozi di Chieti saranno
addobbate in stile, ristoranti, bar, pizzerie rimasti
aperti durante tutta la manifestazione e tutti gli
esercizi commerciali hanno partecipato al concorso
"Acquista in centro e vola a Salisburgo", con il quale
tutti coloro che hanno fatto acquisti nei negozi di
Chieti hanno concorso per un viaggio di una settimana
per due persone, con possibilità di personalizzare
l'itinerario, tra Vienna e Salisburgo.
@enio
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