16 luglio 2006 - Chieti - Settimana Mozartiana

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SETTIMANA MOZARTIANA

 

Si è conclusa con gran successo la settimana dedicata , al genio musicale di Salisburgo. Un successo e girando, per una settimana e passa, tra i salotti mozartiani allestiti in quel magnifico teatro all'aperto che è il centro storico di Chieti, la sensazione è che l'obiettivo sia stato ampiamente raggiunto. Ovvero quello di riscoprire e far riscoprire angoli suggestivi, vecchi cortili sotto la luce gialla dei lampioni, il piacere di ascoltare buona musica accompagnato a quello di esserci, di "vivere" comunque una città dal garbo antico capace di esaltarsi in simili occasioni. Il teatro è uscito fuori dal teatro, con tutto il suo patrimonio di suggestioni è si è concretizzano tra la gente, tra fontane luminose, giostre e damigelle, musiche e danze nelle piazze. Artisti di strada e prestigiosi musicisti hanno dato il meglio del loro repertorio, trasformando la città in un qualcosa che ti avvolge e ti rende partecipe fino a farti uscire dai panni del figurante per farti indossare quelli del protagonista. Entrare e uscire dallo scenario di Porta Pescara, per tuffarsi in quello dell'Emiciclo Arniense, tra una capatina in piazza Malta e lo sbocco quasi naturale in piazza San Giustino e poi all'interno del Teatro Marrucino, ammirati e forse anche sorpresi, per una o più sere, vivendo la città in modo nuovo. Da protagonisti, appunto. La magia della danza nel cortile di Palazzo De Majo che si è alternata con gli spettacoli di burattini localizzati nel salottino di piazza Vico, attraversando mostre, siparietti; il fascino dell'Antica Giostra in piazza Valignani, quello dello stesso Teatro Marrucino vestito a festa, nonchè degli austeri portici di corso Marrucino, contenitore di tanta voglia di partecipare. In 

 

 

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queste serate d'estate, è stato possibile convogliare sul colle, dalle località della costa, interesse e voglia di "bello", di tradizione, di stare assieme in una maniera nuova. Per tanti visitatori poi,la scoperta dello Stellario o una passeggiata sul belvedere della Civitella, rimanendo incantati davanti al panorama mozzafiato della vallata del fiume Pescara. Quest'anno l'area su cui si è estesa la manifestazione, è arrivata fino al vecchio quartiere di Santa Maria; si è rivelata una scelta opportuna allargando l'interesse dei visitatori ad altri scorci del nostro centro storico, tutti da scoprire e da rivalutare. E' stato bello cenare all'aperto sotto le antiche mura grazie alle locande aperte per l'occasione. Un'atmosfera da "notte bianca" dove è stato bello calarsi con tutta la famiglia, se non altro per il piacere di rivivere una suggestiva emozione collettiva, incontrare amici, stare assieme fino a tarda ora. La macchina organizzativa del Teatro Marrucino ha funzionato a dovere. Nel segno della tradizione e della voglia di guardare avanti. Il resto l'ha fatto lui, Wolfgang Amadeus Mozart. Un genio musicale nel cui nome, almeno per una settimana, Chieti ha vissuto, come nelle intenzioni degli organizzatori, l'atmosfera di una piccola Salisburgo. Un genio al quale la città di Chieti è grato per la gioia che le manifestazioni in suo onore riescono a dare. Fin da domenica, 16 luglio 2006, appena arrivato qui per le mie vacanze da Trento, ho trovato l'intero centro storico vestito nei panni del Settecento salisburghese per accogliermi e accogliere tutti gli appassionati della musica di Wolfgang Amadeus Mozart. Si è subito capito  che Chieti era tornata ad ospitate la "Settimana Mozartiana" come  l'anno scorso. Quest'anno ho avuto l'onore di assistere

 

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alla grandiosa apertura della settimana e domenica (16 luglio) mattina, nella cattedrale di San Giustino, l'arcivescovo, monsignor Bruno Forte, insieme al suo omologo di Vienna, il cardinale Christpf Schoemborn, alla solenne pontificale nella quale è stata eseguita la rara Missa Sollemnis in do maggiore K337, con la partecipazione della corale St. Augustin di Vienna, diretta da Andreas Pixner, Un prologo che ha dato il via ad una settimana nella quale sono stati eseguiti ben 58 concerti, tra piazza Umberto I e i sei "salotti mozartia­ni" sparsi per il centro storico (piazza dei Templi Romani, piazza G.B, Vico, palazzo De Majo, museo Costantino Barbella, ex pescheria di via Arhiense, piazzetta di Porta Pescara), 24 spettacoli di danza (tutti a palazzo De Majo), 24 spettacoli di burattini (a piazza G.B. Vico), 16 rappresentazioni in prosa, due spettacoli di fontane danzanti (nella Villa Comunale), la giostra in Piazza Valignani, il grande spettacolo di fuochi artificiali accompagnato, da una suite di Sergio Rendine (a chiusura della settimana) e due mostre (antiquariato all'ex pescheria, esposizione del libro parlato a porta Pescara). Sono state quattro invece gli eventi caratterizzanti: la rappresentazione, in piazza Vittorio Emanuele II, delle tre opere liriche scritte da Mozart con il libretto di Lorenzo Da Ponte (Le nozze di Figaro, Così fan tutte e Don Giovanni, tutte dirette da Claudio Desderi e realizzate dall'orchestra e dal coro del teatro Marrucino). Sabato 22 c'è stato il "Gran Galà dell'opera"   con l'intervento di Michele Mirabella in un inconsueto "pubblico ministero" in un immaginario "Processo a Mozart" dove la difesa è stata in musica, affidata alla

 

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bacchetta del maestro Desderi. Grandissimo lo sforzo organizzativo del teatro e del Comune, con l'aiuto di tutti i commercianti del centro storico: tutte le vetrine dei negozi di Chieti saranno addobbate in stile, ristoranti, bar, pizzerie rimasti aperti durante tutta la manifestazione e tutti gli esercizi commerciali hanno partecipato al concorso "Acquista in centro e vola a Salisburgo", con il quale tutti coloro che hanno fatto acquisti nei negozi di Chieti hanno concorso per un viaggio di una settimana per due persone, con possibilità di personalizzare l'itinerario, tra Vienna e Salisburgo.

@enio

 

 

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