Ferie luglio 2006 - Tour nella regione Abruzzo 

ABRUZZO INDEX 2006 N°1 ENIO HOME PAGE INDICE RIFERIMENTO NEXT PAGE

 

 

FARA SAN MARTINO



Si riparte soddisfatti e ci dirigiamo verso il paese della Pasta, Fara San Martino. Sono le tredici e ci fermiamo in una zona pic nic attrezzata e a pagamento ( 4 persone 5 Euro ) alle sorgenti del fiume Verde per consumare il pranzo preparatoci da mamma Gina, consistente in abbondante insalata di riso, bistecchine di vitello impanate e fritte, vino Montepulciano d'Abruzzo e tanta tanta frutta. Fara San Martino, sorge ai piedi della Majella ed è nota come detto per i suoi due pastifici, la De CEcco e la Del Verde, ambedue note in tutto il mondo per l'eccellente qualità della pasta esportata prevalentemente in America. Fotografie di rito alla zona della sorgente di quest'acqua purissima che viene prelevata dai due pastifici per gli impasti con la farina ricavata dai loro mulini per produrre le diverse qualità di pasta. In oltre il fiume è in grado di generare, tramite apposita centrale, la corrente elettrica necessaria al movimento dei costosissimi macchinari. La visita agli stabilimenti è consentita su prenotazione e per gruppi di almeno venti persone.

 

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BOMBA

La passeggiata continua, sulla sinistra dalla strada a percorrenza veloce, è visibile la città di Bomba, adagiata sulle pendici occidentali del monte Pallano, alla destra della valle del fiume Sangro che qui è sbarrato da una diga in argilla battuta che forma il lago di Bomba che si estende per sette chilometri fino a Pietraferrazzana. La notevole valenza ambientale del sito e le tradizionali caratteristiche attirano parecchi visitatori. Noi ci fermiamo un attimo ai bordi del lago per fotografarlo.

 

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Roccascalegna

 

Appena pochi minuti e ci rimettiamo in cammino verso la nostra meta principale il castello di Roccascalegna.Il centro di Roccascalegna è dominato dalla possente mole del castello (vedi l'approfondimento), che sorge su uno sperone roccioso alle pendici della Majella, che domina la Valle del Rio Secco, affluente del fiume Aventino. L'antico abitato si distende, a partire dalla chiesa di San Pietro, di fondazione duecentesca, sul versante meridionale del castello. L'agglomerato urbano moderno si è sviluppato a valle del borgo più antico, difatti ormai disabitatato e strutturato condizionati dalla morfologia del sito: via Vazoli, a ridosso della roccia su cui si fonda il castello, e via Codacchie, sul livello sottostante. L'antico borgo di un tempo era fortificato, cinto di mura e caratterizzato da due porte: Porte della Terra e Porta del Forno di cui restano alcune traqcce. Nei pressi del municipio sorge la chiesa cinquecentesca dei Santi Cosma e Damiano. La visita al castello è a pagamento e il costo del biglietto è di 3 Euro a persona. Io mamma e Luciano ci inerpichiamo sulla strada in salita, scavata nella roccia attaccandoci ad un corrimano arroventato dal sole di luglio, che ci conduce alla prima porta della cinta murraria del castello. C'è in questi giorni una mostra sul "vampiro" Dracula che ci consigliano di vedere più una sala con gli strumenti di tortura dell'epoca. Il mastio, sito nel punto più alto dello sperone roccioso è chiuso e pertanto è invisitabile. Finita la visita al castello ci dirigiamo velocemente verso la costa Adriatica per fermarci a San Vito Chietino

 

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@enio

 

 

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