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Madonna del Carmine


Amarcord dopo 25 anni si rifà la festa del quartiere della Civitella. una giornata sicuramente particolare al vecchio quartiere chietino dove, è tornata la beata Vergine del Carmine grazio all'interessamento di tutti i volontari del rione. Una festa all'insegna della più rigorosa tradizione con la partita di calcio tra scapoli e ammogliati, la santa messa, la processione della Madonna lungo le vie del quartiere, una cena in onore degli immigrati di ritorno, il concerto dei Sauvages e l'esibizione del comico Faustino. Donatella, mamma Gina e io abbiamo assistito all'uscita e al rientro della processione, immortalata qui dalle foto di rito.


 

 

 Civitella  - La statua della Beata Vergine del Carmine

 

La chiusura della festa si è tenuta con il tradizionale ballo della "pupa" ed i fuoche d'artificio a suggellare un simpatico momento di aggregazione popolare per lo storico quartiere che, nell'immediato dopoguerra contava circa quattromila "fuochi", ovvero quattromila nuclei familiari, per una popolazione che costituiva circa un terzo dell'intera città di Chieti. Il quartiere che, come in altre zone  

 

    

 

 

del centro storico si è via via spopolato ma, che negli ultimi anni, sembra stia riprendendo vigore con il restauro di diversi edifici e che, in ogni caso, ha saputo mantenere ben salda la sua "memoria", intesa come segno di appartenenza e di collaudato affiatamento tra i residenti. Durante la festa è stata consegnata una targa a Vittorio di Luzio, capitano del Chieti che sfiorò la promozione in serie B nel lontano 1964, quando il campo della Civitella era dislocato nel punto più alto della città.   

 

@enio

 

 

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